Opere fotografiche analogiche

L'opera di Enrico Scaglia si articola in quattro nuclei poetici che attingono ai territori di ricerca del fotografo.

Nudo

Nella ricerca intitolata "Nudo" il corpo non è rappresentato come immagine seduttiva, ma come territorio fragile e concreto in cui la rappresentazione estetica prende il sopravvento sulle fragilità dell'apparire. La pelle, le linee, i disegni del corpo o le sue fragilità, gli aspetti emotivi, diventano strumenti per interrogarsi.

Trasformazioni

Trasformazioni raccoglie le opere in cui il tempo si materializza in tutta la sua potenza e al contempo fragilità diventando visibile. La forma non è mai definitiva: nasce, si compie, decade, si trasforma aprendosi ad un altro stato. Qualsiasi materia, fusa con il linguaggio fotografico, diventa strumento per osservare ciò che cambia, ciò che finisce e ciò  che continua sotto un'altra forma.

Pittorico

Pittorico segue una narrazione stilistica legata al periodo impressionista. A metà degli anni '800 si sperimentava una tecnica pittorica il cui obiettivo era dipingere ciò che l'occhio vedeva, esaltazione dei colori e dei segni. Nasceva contemporaneamente anche la fotografia. Pittorico esalta il bianco e nero perchè simbolo di quegli anni abbinato al tocco del pennello in una visione in cui il tempo si confonde e la materia prende vita.

Improvvisazioni

A volte le fotografie nascono da un pensiero, da un'idea o da una nostalgia. E'in quei momenti che avere una macchina fotografica a disposizione ti permette di fissare nella memoria il momento, qualsiasi sia la rappresentazione figurata. Senza senso senza logica, puro istinto... calcolato.

Mostra permanente presso Photoscaglia in Via Cecilia de Rittmeyer 7a a Trieste

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