Opere fotografiche analogiche di Enrico Scaglia - Trieste

L'opera di Enrico Scaglia si articola in quattro nuclei poetici che attingono ai territori di ricerca del fotografo.

Nudo

Nella ricerca intitolata "Nudo" il corpo non è rappresentato come immagine seduttiva, ma come territorio fragile e concreto in cui la rappresentazione estetica prende il sopravvento sulle fragilità dell'apparire. La pelle, le linee, i disegni del corpo o le sue fragilità, gli aspetti emotivi, diventano strumenti per interrogarsi.

Trasformazioni

Trasformazioni raccoglie le opere in cui il tempo si materializza in tutta la sua potenza e al contempo fragilità diventando visibile. La forma non è mai definitiva: nasce, si compie, decade, si trasforma aprendosi ad un altro stato. Qualsiasi materia fusa con il linguaggio fotografico diventano strumenti per osservare ciò che cambia, ciò che finisce e ciò  che continua sotto un'altra forma.

Respiri

Respiri raccoglie le opere in cui lo spazio sembra trattenere una presenza silenziosa. Le atmosfere non vengono descritte ma ascoltate. Sono immagini in cui il tempo rallenta e la visione diventa una forma di sospensione

Battiti

Battiti raccoglie le opere più intime, quelle in cui la fotografia si avvicina ai sentimenti del fotografo. Oggetti, superfici, frammenti; nature morte, paesaggi, persone diventano presenze residue, ricordi sedimentati che si palesano e riprendono a pulsare.

Mostra permanente presso Photoscaglia in Via Cecilia de Rittmeyer 7a a Trieste

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